Il contesto di Bologna
L'ecosistema bolognese spinge sull'AI da più direzioni: il supercalcolo del Tecnopolo, i corsi dell'ateneo, le software house del terziario e i costruttori di macchine che raccolgono dati da impianti installati nel mondo. Per le imprese la sfida non è l'accesso agli strumenti ma il metodo: scegliere i casi d'uso giusti e verificare l'output con disciplina da QA. È qui che la formazione applicata incide.
Cosa porti a casa dopo il corso
- Playbook operativo per l'integrazione AI nel tuo flusso QA/Dev
- Template di prompt e checklist di validazione
- Esempi di integrazione in CI/CD e strumenti di test
- Roadmap di adozione graduale per i prossimi 90 giorni
- Sessione di Q&A di follow-up inclusa
Domande frequenti
Tenete corsi anche in presenza a Bologna?
Sì, quando l'azienda preferisce l'aula: la formula base resta da remoto, con sessioni brevi distribuite nel tempo per non fermare i progetti, ma i workshop in presenza si organizzano senza problemi. Non abbiamo una sede a Bologna e seguiamo clienti in tutta Italia.
Come scegliete i casi d'uso AI per un'azienda manifatturiera emiliana?
Con un assessment iniziale su processi, dati disponibili e colli di bottiglia: in genere emergono la generazione assistita di test, l'analisi dei dati di telemetria delle macchine e il supporto alla documentazione tecnica. Si parte dal caso con ritorno più rapido e misurabile.
